Coperte personalizzate: trasforma la tua vecchia pelliccia in un complemento d’arredo su misura

coperte personalizzate

Avete mai pensato che le vostre vecchie pellicce possono diventare coperte personalizzate?

Realizzare una coperta su misura da un visone o una volpe chiusi in armadio da anni è un’ottima idea per chi non vuole trasformarle in nuovi capi.

Matrimoniali o singole, quadrate o rettangolari, colorate o addirittura con scritto il proprio nome: le vecchie pellicce possono arredare con stile e personalità la vostra casa!

Coperte personalizzate: come creare una coperta unica e calda

Nel nostro lavoro di rimessa a modello delle vecchie pellicce, i vecchi capi invernali vengono smontati e stesi.

Decidere come trasformare quel materiale prezioso può passare dalla voglia di un nuovo accessorio moda a quella di un oggetto di arredo design esclusivo e fatto a mano.

Una coperta in pelliccia di cui si può decidere formato, colore e strato interno renderà calde e favolose le serate d’inverno sul divano e arrederà poltrone in pelle e scendiletto.

Volete trasformare una vecchia pelliccia in una coperta personalizzata? Chiedeteci maggiori info qui!

coperte personalizzate
Un vecchio visone trasformato in coperta color carta da zucchero

Coperte personalizzate: 5 esempi di coperte di pelliccia su misura

1. Coperta personalizzata nuance naturale

Non si deve per forza tingere la vecchia pelliccia: se il materiale è in buono stato, sarà sufficiente riassemblarla, pulirla e foderarla nello strato interno con morbido cachemire ton sur ton o di un colore a contrasto.

2. Coperta personalizzata colorata con cornice di pelo o colore differente

Incorniciare una coperta di volpe rossa o di persiano beige con bordi di un altro materiale, e soprattutto di un altro colore darà unicità e un tocco di brio ai vostri ambienti di città o di una casa di montagna.

3. Coperta personalizzata con il nome per un regalo speciale

Rinnovare una vecchia pelliccia per regalarla è una bellissima idea e un dono prezioso.

Potrete scegliere il colore, il formato, il rivestimento interno e anche decidere di aggiungere un intarsio con il nome del destinatario su un bordo, per esempio.

4. Coperta personalizzata patchwork

Se avete delle vecchie pellicce piccole, si possono congiungere per creare coperte su misura davvero originali e vostre soltanto.

La tecnica patchwork consiste nell’unione, tramite cucitura, di diverse parti di pellicce e gli esiti sono sbalorditivi per creatività e unicità. Potete acquistarne alcune qui.

5. Coperta personalizzata con i bordi in lana

Per un plaid lussuoso come una coperta personalizzata in pelliccia più casual si può ottenere aggiungendo una bordatura e un lato b in lana.

Resterà in pelliccia solo il cuore della coperta fatta apposta per voi!

Creare coperte personalizzate a partire dalle vecchie pellicce è un’idea originale per dare una seconda opportunità di utilizzo a molti materiali di qualità che oggi sono chiusi nei vostri armadi di casa.

Cappotti inverno 2019: le tendenze moda donna autunno inverno 2019-2020

Cappotti inverno 2019

Anche se siamo solo all’inizio della primavera estate, prima di mettere pellicce e maglioni in armadio, scopriamo quali saranno i must have in fatto di cappotti inverno 2019 – 2020.

I modelli di tendenza visti alle sfilate per la prossima stagione fredda sono da tenere a mente, così da scegliere fin da ora rimesse a modello pellicce glamour per chi partecipa ai nostri eventi di trasformazione fur.

La prima cosa da segnalare in merito ai cappotti inverno 2019 è la sempre maggiore coscienza ecologica degli acquirenti, alla ricerca di capi di fibre biologiche, naturali e riciclate.

Non solo bello, ma anche fatto come si deve: le donne leggono sempre di più le etichette delle composizioni, davanti al sintetico si storce il naso e si acquista in modo consapevole.

Cappotti inverno 2019: i trend della prossima stagione fredda

1. Cappotti inverno 2019: la pelliccia colorata

Anche per l’autunno-inverno 2019/2020, continua il trend della faux fur colorata, dove inseriamo anche il nostro lavoro di rimessa a modello delle vecchie pellicce chiuse in armadio, nessun utilizzo di animali nuovi ma solo creatività sostenibile.

I tagli più in voga saranno ancora il caban e quello della silhouette da cappotto, colori accesi anche combinati tra loro.

2. Cappotti inverno 2019: cappe e mantelle

Cappe e mantelle sono sempre più presenti nelle collezioni invernali, e il trend continua anche per l’inverno 2020.

La dimensione è quella quasi fiabesca, sia che siano corti in vita, sia in taglio extralong.

Cappe e ponchi anche di pelliccia riciclata, total oppure solo su bordi

3. Cappotti inverno 2019: trench couture

Non solo in primavera o in autunno: il fascino del british style permane e, anzi, si vuole allungare anche in pieno inverno. Il winter trench coat è imbottito all’interno e si diverte a presentare polsi o girocollo di pelliccia ecologica, rinnovata e staccabile

4. Cappotti inverno 2019: cappotti tartan e check

Non solo color cammello. Il cappotto 2020 porta a spasso palette eterogenee, grintose e grunge. Le fantasie che creano identità di stile.

5. Cappotti inverno 2019: montgomery

Le icone del guardaroba si evolvono ma non spariscono. I montgomery saranno tra i grandi protagonisti tra le giacche inverno 2019-2020, anche se avranno tagli e nuance più avventrici e le lunghezze variabili tra il cortissimo e il lungo. Dal casual chic con pelliccia sul collo all’underground: il montgomery sarà il prezzemolo di stagione.

6. Cappotti inverno 2019: sherling coat

Lo diciamo da sempre: il montone (o sherling coat) delle vostre mamme o nonne non uscirà mai di moda! Ci divertiamo da anni a rinnovarli, colorarli, accorciarli o trasformarli in capi nuovi grazie a delle chiusure inusuali.

7. Cappotti inverno 2019: teddy coat

I winter coat morbidi sono un trend che è nato dalla coda dell’inverno scorso e che continuerà a trascinarsi per tutto il 2020 (almeno!). Caldi, coccoli, a girocollo o doppiopetto: noi li realizziamo rimettendo a modello e colorando i vecchi calgan.

8. Cappotti inverno 2019: piumini laminati

Il piumino si fa furbo per contrastare tutta la varietà e il colore delle proposte dei cappotti invernali 2019-2020 facendosi più glamour. Indossati non solo nelle mattine fredde ma anche nelle serate più fashion si troveranno dorati, argentati e lucidissimi.

9. Cappotti inverno 2019: piumini in velluto e pelliccia

Il piumino in velluto è caldissimo e mette un accento più charmant al canonico padded jacket. Bellissimo e super trendy se scelto nei colori caldi dei rossi e gli aranciati e personalizzato con intarsi di pelliccia.

10. Cappotti inverno 2019: bomber

Il bomber, anche quest’anno. Sempre più femminile e composto da materiali sofisticati di qualità ed eleganti, come il cachemire e il visone. Via libera al colore e ai contrasti tra polsini e bordo di chiusura.

Pellicce Firenze: evento per trasformare la tua pelliccia vecchia

pellicce firenze

Il prossimo 7 maggio saremo in Toscana per prenderci cura di tutte le vecchie pellicce Firenze!

Avete uno o più capi in pelliccia che tenete chiusi in armadio da anni?

Il nostro evento a Firenze si rivolge proprio a chi desidera trasformare i vecchi capi di pelo, magari della nonna o ereditati, in nuovi coat o accessori alla moda.

Pellicce Firenze: in che cosa consiste un nostro evento?

Partecipare a uno dei fur event che Micaela Italian Charme organizza in molte città italiane (vedi la lista in continuo aggiornamento qui) è una vera e propria fashion experience!

Nella città fiorentina, come in tutte le altre location, saranno presenti molti modelli della nuova collezione, pellicce già trasformate da cui prendere spunto per rinnovare la propria.

Non solo è possibile provare le nostre pellicce, ma anche toccare con mano la leggerezza dei nostri capi riciclati, scegliere un colore nuovo o addirittura decidere di mescolarne più di uno!

Tutti i modelli che abbiamo in collezione sono ovviamente personalizzabili a seconda delle esigenze, dei gusti e del tipo di vecchia pelliccia da rimodernare.

Pellicce Firenze: come partecipare all’appuntamento toscano di Micaela Italian Charme?

  • Confermare la propria partecipazione all’evento e l’orario di preferenza chiamando al numero di telefono 049 994 0275 o scrivendo una mail all’indirizzo info@micaelaic.it
  • Tirare fuori la/le vecchia/e pellicce dall’armadio!
  • Arrivare il giorno dell’evento cariche di energia, lasciarsi consigliare dalla nostra stylist sempre presente agli eventi e provare le nostre pellicce!
  • Decidere se lasciarci la vostra vecchia pelliccia da rinnovare oppure no!
  • Tornare a ritirare il capo pronto, nella stessa città, dopo qualche mese al massimo.

La primavera è il periodo ideale per decidere di trasformare le vostre vecchie pellicce a Firenze perché saranno pronte in tempo per l’arrivo della prossima stagione fredda.

Pellicce Firenze: il prossimo evento!

Saremo a Firenze il giorno 7 maggio 2019 dalle ore 12.00 alle ore 16.00.

Location pellicce Firenze:

presso EURHOTEL FLORENCE
Via Pistoiese, 30 – 50145 Firenze

Gilet pelliccia: tutte le info e i plus dei vari tipi di pelliccia

portachiavi

Il gilet di pelliccia è quella rimessa a modello che viene indossata 365 giorni all’anno.

Un gilet è un capo senza le maniche, tendenzialmente con zip sulla chiusura davanti e con cappuccio sì o no.

Gilet pelliccia: il capo più sfruttato dell’armadio

Consigliamo di rimettere a modello una vecchia pelliccia scegliendo il modello del fur gilet in queste situazioni:

  • quando il materiale è poco
  • quando si vuole indossare un capo in pelliccia ben oltre l’inverno: con sotto una camicia in primavera, una jeans jacket in autunno, un piumino cento grammi in inverno
  • quando il materiale di partenza da riciclare è tanto e si possono ottenere due capi
  • quando si veste con fantasia e sperimentazione

Un gilet pelliccia non è mai uguale ad un altro perché ogni pelo è diverso e ha le sue caratteristiche. Vediamo le principali

Gilet pelliccia: i modelli in pelliccia di volpe

La pelliccia di volpe, per sua natura, è voluminosa.

Creare un gilet di pelliccia volpe vuol dire sfoltire il capo delle maniche e renderlo molto più portabile perché più slim.

Uno smanicato in pelliccia volpe viene sempre lavorato con inserti sulla lavorazione orizzontale o trasversale perché alleggerisce ulteriormente il materiale di partenza.

La volpe è bella nella sua nuance naturale, sempre unica, ma diventa un capo glamour quando si trasforma in un gilet di pelliccia colorato.

Gilet pelliccia: il visone

Un gilet di pelliccia in visone vi dà una garanzia: concede un utilizzo eterno!

Materiale liscio, caldo ma non eccessivo, un fur gilet di visone si utilizza sopra a jeans o abiti da sera!

Gilet pelliccia visone: quale modello scegliere?

  • In vita e total fur
  • Corto in vita e con la schiena in cachemire
  • Modello in vita con cappuccio
  • Corto in vita, nuance naturale e con intarsi
  • Modello tre quarti total fur
  • Reversibile: fur da un lato, tessuto piuminato e impermeabile dall’altro

Gilet pelliccia: l’astrakan

Per sua natura sottile, il gilet in persiano viene suggerito abbinato a un capo lungo: quando da una rimessa a modello di un astrakan ne risultano due, il persiano si può indossare anche in pieno inverno: gilet sotto, coat sopra.

Gilet pelliccia: il rex

Avete in armadio una vecchia pelliccia di questo pelo? Bene, il vostro gilet in pelliccia sarà omogeneo e morbido.

Lapin o rex la differenza starà nella lunghezza del pelo.

gilet pelliccia

Avete un vecchio capo in armadio e volete trasformarlo in gilet pelliccia? Contattateci qui o scoprite i nostri eventi in tutta Italia qui.

Venice Fashion Week: presenti all’edizione di primavera 2019 con tante eccellenze artigianali della moda

Venice Fashion Week

Torna la Venice Fashion Week, la settimana della moda veneziana che porterà nella città lagunare designer e brand nazionali ed internazionali.

L’edizione della Fashion Week veneziana si svolgerà dal 28 al 30 marzo 2019 e il vernissage sarà celebrato, tra tanti altri eventi, dalla scrittrice Eugenia Rico che presenterà il tema di questa edizione: la creatività delle donne.

Potevamo forse mancare a questa rassegna della moda veneziana?

Noi che nel nostro lavori di rimessa a modello delle vecchie pellicce siamo guidati, ispirati e spronati da un talento femminile?

35 creative, 16 eventi e 14 location: la primavera della Venice Fashion Week è un omaggio alle donne che lavorano nel mondo della moda con passione, forza e innovazione.

Venice Fashion Week è un progetto che comprende una serie di eventi per promuovere i creativi e le eccellenze artigianali veneziane e venete.

La città brillerà di sfilate, cocktail, presentazioni e dibattiti sia negli hotel, sia nei palazzi e nei luoghi più belli e strategici.

Un evento dopo l’altro, incentrati sulla cultura della moda, organizzato da “Venezia da Vivere”, in collaborazione con il Comune di Venezia.

Arriveranno a Venezia designer e brand made in Italy e internazionali, che sposano glamour e sostenibilità nel loro lavoro.

Il concetto di moda che la Venice Fashion Week metterà in scena è quello slow.

Per moda slow si intende il fashion system che lavora secondo ottiche sostenibili, sartoriali ed etiche, rivolte al bello che innova senza dimenticare l’ambiente.

L’Hotel Carlton on the Grand Canal ospiterà Creative Women’s Club, vale a dire sei linee di sei creative dedite al fashion e all’artigianato, tra cui noi e il nostro laboratorio di pellicceria sostenibile.

Potrete incontrare Micaela Italian Charme, rappresentata dalla fondatrice e creativa del brand Michela Ambrosi, sabato 30 marzo 2019 dalle ore 11.00 alle ore 18.00.

Proprio in occasione della Venice Fashion Week riveleremo i primi modelli della collezione autunno inverno 2019/2020, quelli da cui potrete prendere ispirazione per rinnovare la vostra vecchia pelliccia.

Oltre a noi, Marisa Convento, Lucia Spampinato, Marinella Riga, Kristina Mc, La Corsetteria di Nicoletta Lucerna.

La Pasticceria Giotto presenterà un dolce dedicato all’evento: La Veneziana!

Siete pronte a vivere la Venice Fashion Week e venire a conoscere Michela e le nuove pellicce rinnovate glamour, facili e dal concept ecologico?

Il progetto ha il patrocinio di Tavolo Veneto della Moda e di Associazione Piazza San Marco.

Abito da sposa invernale: un accessorio di pelliccia è il must have dei matrimoni della stagione fredda

abito da sposa invernale

Un abito sposa invernale è la croce e la delizia delle donne che decidono di sposarsi nella stagione fredda.

Le spose d’inverno sono sempre di più, vuoi che senza il caldo afoso un matrimonio si vive meglio, vuoi che i vestiti invernali sono eleganti per natura.

Gli abiti da sposa invernali permettono di giocare con i tessuti, di impreziosire un bridal look con una pelliccia in nuance e di non rinunciare a nulla, anzi!

abito da sposa invernale

Abito da sposa invernale: sì alle scollature

Credete davvero che dire sì nei mesi più freddi dell’anno non contempli un abito con la scollatura sulla schiena o sul petto?

Un giacchino di pelliccia come quello della sposa firmata Micaela Italian Charme delle immagini di oggi permette di vestire qualsiasi scollatura anche in una giornata sottozero!

Un vero e proprio giacchino-accessorio sposa da indossare nei momenti all’aperto e da sfilare appena si arriva alla location che ospiterà il wedding party: via il fur coat e vi godrete il caldo degli ambienti invernali.. e la scollatura!

Abito da sposa invernale: il fascino della maniche lunghe

Nessun corpetto senza maniche avrà mai l’eleganza delle maniche lunghe!

La lunghezza permette di giocare con i tessuti, con i pizzi e le trasparenze e un accessorio di pelliccia come una grande stola o uno short coat di pelliccia ne risalterà il movimento dei polsi, senza coprirlo.

abito da sposa invernale

Anche paillettes e perline lungo le maniche impreziosiscono il wedding dress di nozze invernali, soprattutto se si svolgeranno di sera.

Una pelliccia sopra non solo scalderà, ma lascerà intatta la sorpresa di un look magico e sofisticato per quando la sfilerete!

Abito da sposa invernale: le proporzioni tra le parti

Desiderate sposarvi con un abito da sposa invernale con gonna lunga e voluminosa?

Ricordate di giocare per volumi opposti nella parte sopra, soprattutto se non siete altissime, cosa che è valida e suggerita sempre, a dire il vero, anche in estate.

abito da sposa invernale

Abito da sposa con gonna voluminosa richiede corpetti e parti alte in genere asciutte.

Volumi opposti, nel nostro caso, significa giacchini su misura, aderenti e in figura che hanno lo scopo di disegnare la linea e accompagnare il passo con leggerezza e trasparenza.

Se, invece, vi piacciono gli abiti a sirena o comunque in silhouette dai fianchi in giù, il capo di pelliccia sposa che suggeriamo è destrutturato, come un poncho o un modello irregolare che dona, all’opposto, gioco strutturale.

La sposa delle foto di oggi ha optato per una gonna di piume abbastanza vaporosa e schiena scontata: la scelta di un fur coat in figura è stata obbligata e perfetta!

abito da sposa invernale

Abito da sposa invernale: i colori di una pelliccia per sposa

L’inverno, oltre al bianco, chiama colori caldi.

Beige burrosi che virano fino al nocciola di un visone chiaro, gialli pastello per le più alternative, marroni per gli outfit che puntano a mescolarsi ai legni di gennaio e ogni sfumatura di bianco possibile.

Tenete a mente che le pellicce che proponiamo per un abito da sposa invernale sono complementi moda, non capi pesanti e coprenti!
abito da sposa invernale

Sono pellicce per spose d’inverno leggeri, da farsi girare addosso con la stessa grazia di una sciarpa, da togliere e mettere e da indossare non solo il giorno in cui direte sì 😉

Pelliccia: trasformare quelle vecchie fa tornare in auge la tendenza del fur style

pelliccia

Che cos’è una pelliccia?

Domanda sciocca, penserete.

Una pelliccia è un capo molto caldo composto da pelo non sintetico.

Che cosa sono le pellicce di Micaela Italian Charme, oggi? Sono accessori di qualità, duttili, riciclati e leggeri.

Quei capi in pelliccia che hanno scalato le vette delle tendenze negli anni Ottanta per poi un po’ scomparire, oggi stanno vivendo un vero e proprio ritorno in auge, soprattutto se si parla di pellicce riciclate.

Produrre una pelliccia ex novo, a partire dall’uccisione di nuovi animali, è una pratica che non appartiene all’etica della nostra azienda.

Da anni, Micaela Italian Charme ha deciso di virare la sua attività di pellicceria in un’attività di rimessa a modello in chiave di design, di riciclo dei vecchi materiali che le persone hanno già in armadio.

Quindi, le nostre pellicce di visone, volpe, martora, rex, persiano, castoro o marmotta che siano sono capi trasformati a partire da capi di pelliccia già esistenti, spesso anche molto vecchi.

Questo tipo di conduzione non solo ci ha permesso di lavorare cruelty free, cioè di limitare le stragi di nuovi animali e consentire di riutilizzare bei capi stagnanti negli armadi da anni, ma ha anche stimolato la nostra creatività nella realizzazione di un nuovo concept di pelliccia.

La pelliccia del terzo millennio è ecologica nel senso che ha un basso impatto ambientale ed è colorata, leggera e sempre più simile ad un accessorio easy che ai pastrani pesanti del secolo scorso.

Lo sapete che le pellicce ecologiche, intese senza pelo animale, sono fatte di fibre derivanti dal petrolio, non sono biodegradabili e altamente inquinanti?

Forse si dovrebbe precisare che una pelliccia ecologica, spesso etichettata come green o eco, è più semplicemente cruelty free ma non fautrice di quella sostenibilità ambientale cui molte scelte dei consumatori sono sempre più orientate.

Il nostro lavoro di rimessa a modello delle vecchie pellicce ha un bassissimo impatto ambientale e rispetta anche la vita animale e il pensieri degli animalisti, perché lavora sul vecchio, anche di 30 o 40 anni.

La pelliccia è messa al centro del nostro lavoro come materiale vecchio da valorizzare, e basta.

Avete presente quelle pellicce delle nonne dalle spalle ampie e la vestibilità over?

Ecco, noi partiamo da questo vecchio concept di abbigliamento invernale e lo trasformiamo, lavorandolo a mano per un buon 80%, nella maniera più ecologica possibile.

Ci sentiamo artigiani dall’anima vintage e la creatività contemporanea, valorizzatori di vecchi capi, fautori di una nuova idea di pelliccia divertente, sostenibile e divertita.

Pellicce usate: cosa fare dei vecchi capi in pelo chiusi in armadio

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Quante sono le pellicce usate che teniamo ancora chiuse negli armadi? Tante anzi tantissime.

Sono chiuse nel ripiano più buio del guardaroba perché sono fuori moda, troppo grandi rispetto alle tendenze contemporanee o magari perché sono state ereditate, sono fuori taglia e non si è ancora deciso cosa farne.

Il primo suggerimento che diamo con una pelliccia usata, a prescindere da cosa si è deciso, è curarne la conservazione.

Le pellicce possono durare anni ed anni, a patto che il luogo di conservazione che le ospita sia quello giusto.

Una pelliccia usata, ma non solo, deve essere adagiata in un luogo asciutto ed arioso, come un armadio non fitto di capi e che non si trovi in una cantina.

Le pellicce non devono essere coperte da nylon non traspiranti, ma al massimo da un lenzuolo di cotone e si consiglia l’utilizzo di antitarme naturali.

Pellicce usate: cosa fare dei vecchi capi

Detto questo, veniamo alle varie risposte possibili alla domanda: cosa fare con le pellicce usate?

Fondamentalmente, le alternative sono due: una pelliccia usata o si vende, o si rinnova.

1. Vendere le pellicce usate

Nel nostro lavoro di rimessa a modello dei vecchi fur coat, non solo rinnoviamo le vecchie pellicce di chi le possiede, ma acquistiamo anche le pellicce usate per chi vorrebbe una nostra pelliccia riciclata ma non ne possiede una da trasformare.

Una pelliccia usata, per noi, è materiale di riciclo e verrà valutata secondo lo stato di conservazione, che comprende le eventuali parti consumate, la foltezza, il colore e la tipologia del pelo, oltre alla morbidezza del cuoio.

Anche il tipo di pelo di una pelliccia usata, ovviamente, incide sulla sua valutazione finale.

Ermellini, zibellini, visoni o volpi hanno un valore maggiore rispetto ad altre pellicce usate, come castori o marmotte.

Contattateci qui per avere una valutazione dell’usato che non intendete rinnovare e portare di nuovo.

Per noi una pelliccia non è mai troppo vecchia per tornare alla moda, se ben conservata.

2. Trasformare le pellicce usate

Molto spesso, non ci si vuole liberare da una pelliccia di molti anni fa perché esiste un legame affettivo con il capo.

Magari quel visone demi buff lungo e degli anni ’60 non lo indosserete mai, ma apparteneva a una cara nonna o era della vostra mamma e di venderlo non se ne parla proprio.

Oltre a rinnovare quella pelliccia di seconda mano in un nuovo capo alla moda, è possibile anche trasformarla in una lunga coperta da divano, per esempio.

Polsi, borse, scialli, colli: quel vecchio cappotto di pelliccia usato può diventare anche tanti accessori, magari rimessi a modello un po’ per volta, a seconda dei desideri e delle mode.

Le pellicce vecchie sono un materiale prezioso e il loro riutilizzo non solo permette di non uccidere nuovi animali, scelta etica che sposiamo trattando il riciclo, ma contribuisce anche ad abbassare il livello di inquinamento dell’industria del fashion.

Il fashion system industry viene secondo al mondo solo dopo il petrolio per l’impatto inquinante sull’ambiente, producendo gas serra maggiori rispetto a quelli emessi da tutti gli spostamenti aerei mondiali.

Riciclare vecchie pellicce significa pertanto produrre moda sostenibile, secondo molteplici punti di vista.

Pellicce belle, totalmente trasformate che sono anche creazioni che abbracciano e sostengono una mentalità più aperta e sensibile, green prima di tutto.

Pelliccia azzurra: come sceglierla, rinnovarla e indossarla in inverno

pelliccia azzurra

Oggi vogliamo parlare di pelliccia azzurra perché il celeste è uno dei colori più azzeccati da indossare in inverno.

Ebbene sì, abbiamo detto in inverno, perché come colore freddo ben si sposa con questa stagione, nonostante sia molto apprezzato soprattutto in primavera.

Pelliccia azzurra: i modelli e a chi sta bene

Potenzialmente, una pelliccia azzurra è stilosa qualunque sia il suo modello, andando a rivestire sia i panni di giacchini o jumper corti in vita, sia quelli di fur coat lungi, magari a lavorazione orizzontale.

C’è da dire che l’azzurro risalta meglio su chi porta i capelli biondi, ma abbinato a look dalle tinte accese regala outfit degni di nota anche sulle brune.

Se si tratta di una rimessa a modello, ricordate che l’azzurro cielo si ottiene via tintura di pelli chiare o molto chiare, come il bianco o il beige tenue.

Da peli più scuri, ma non troppo, si potranno ottenere pellicce azzurre meno brillanti, come il color carta da zucchero per esempio.

Pelliccia azzurra: visone, rex, volpe and co.

La pelliccia azzurra è bella sempre!

Elegante e delicata quando indossa le vesti di un visone azzurro, incarna un piglio rock sulla volpe, soprattutto argentata che ne segna le differenze di tonalità, e un mood assolutamente romantico e fiabesco sul morbido e nuvoloso rex.

La pelliccia azzurra è un grande sì anche sul persiano, divertente e apprezzata anche in veste di accessorio, come borse, polsi o scaldacuore dall’utilizzo snello.

pelliccia azzurra

Come abbinare la pelliccia azzurra

Pelliccia azzurra con il grigio

Come con il rosa, così con il grigio la pelliccia azzurra dà il meglio di sé!

Un abito di lana, un pantalone a sigaretta, una camicia di seta: soprattutto se il grigio è perla, si otterranno winter outfit molto chic e di facile utilizzo anche per l’ufficio di tutti i giorni.

Pelliccia azzurra con il nero

Con il nero sta bene tutto, si sa, soprattutto i colori chiari, aggiungiamo noi.

Il nero ha la capacità di sagomare i capi che affianca, pertanto questo colore metterà in risalto la silhouette della rimessa a modello e del nostro lavoro di pellicceria sartoriale.

Pelliccia azzurra con il bianco

Questa combo dà vita a look molto luminosi e sofisticati. Immaginate una semplice camicia bianca e una gonna di cachemire anni ’50 ton sur ton: la pelliccia azzurra ne sarà la firma di stile.

Pelliccia azzurra con tartan, animalier e fantasie trendy

L’azzurro in inverno sta benissimo anche con le fantasie, che personalizza e rallegra.

Sì a una stola di azzurra con il tartan, per esempio, qualunque siano le sue gradazioni dominanti, il blu ovviamente in primis.

Molto bello anche un cappottino di visone azzurro sopra un abito o una blusa animalier: il celeste sui marroni è un tocco originale senza troppi eccessi.

Via libera anche su fantasie optical anni ’70 e stampe a fiori. Qui si raccomanda il richiamo di gradazione.

Pelliccia azzurra e jeans

Quasi un total look, l’azzurro sul jeans va davvero a nozze. Eccellente su lavaggi scuri ma anche su denim slavati e in nuance.

Pelliccia azzurra: gli accessori

Infine ricordiamo gli accessori di light blue fur.

Polsi, colli, clutch, guanti e sciarpe: l’azzurro non stanca e donerà luce anche al più consunto dei vostri piumini dove andrà ad appoggiarsi!

Pellicce particolari: creare capi con vecchi peli diversi genera originalità

pellicce particolari

Che cosa intendiamo con la definizione pellicce particolari?

Per noi, particolare è sinonimo di originale, mai banale e sempre eccezionale.

Rimettere a modello vecchi capi di visone, di volpe, marmotta o astrakan è un’operazione che parte dalla volontà di rendere attuale e diverso ciò che è fuori moda.

Progettare e creare pellicce particolari è giocare con la fantasia, i colori, i tagli più o meno destrutturati, le composizioni.

Ci piace accorciare le maniche, intarsiare i peli scuri che non possono essere colorati, sfruttare ogni centimetro di una vecchia pelliccia.

Una pelliccia originale si accorcia o si allunga grazie a cerniera invisibile, si arricchisce con un collo staccabile, si rende più o meno calda con l’aggiunta di un micropiumino.

Niente si getta, tutto si recupera in casa Micaela Italian Charme!

Ci sono molte tecniche per produrre una pelliccia particolare, e l’unione di più tipologie di peli diversi è una di queste.

Pellicce particolari: quando si assemblano pelli diverse?

  • Quando abbiamo a disposizione più materiali di poca metratura ciascuno. Capita spesso che le nostri clienti arrivino con drappi, colli, rimanenze o piccoli giacchini tutti diversi e ci dicano: “Tenete, fatene una cosa sola”.
  • Quando si desidera generare vivacità con le altezze diverse dei peli.
  • Quando le idee superano le abitudini di stile.

Pellicce particolari: quali peli diversi stanno bene insieme e come

Premesso che, potenzialmente, non c’è limite alla creatività se regna sempre il buongusto, ecco di seguito alcuni accostamenti che ideiamo più spesso di altri.

1. Pellicce particolari: visone e visone rasato

Accostare due visoni di altezze differenti genera interessanti giochi di silhouette senza esagerare.

Bella la rasatura sui fianchi verticali o sulla schiena, per esempio, e bella anche l’alternanza “a righe” visone lungo/corto.

2. Pellicce particolari: astrakan e volpe

La linearità dell’astrakan è un assist perfetto per il volume eccentrico di una volpe argentata.

Sì alle bordature maniche/collo in volpe spessa e alta come contorno di giacchini e cappotti di astrakan liscio, per esempio.

3. Pellicce particolari: astrakan e visone

Molto raffinato questo abbinamento delicato. Da provare per credere, per esempio, un touch di visone colorato come martingala o filo tasche su un semplice fur coat di persiano.

Semplici pennellate di colore e varietà che cambiano una pelliccia altresì anonima.

4. Pellicce particolari: rex e volpe

La compattezza liscia del rex ben si sposa con il brio della volpe.

Eccellenti i capi a schema doppio, composti da rex rasato sulla parte alta di schiena e petto e scendono a volpe a punte in giù sulla parte bassa.

5. Pellicce particolari a tre o più peli

Se i pezzi sono tanti, si ragiona per patchwork ordinato e simmetrico.

Una pelliccia particolare e multipelo avrà tasche di un tipo di pelle, collo e maniche di un altro, corpo e schiena di un altro ancora, o potrà addirittura dividersi in due fasce alto/basso.

Niente ci piace di più del riciclo pellicce particolari che mescolano tra loro piccoli pezzi inutilizzabili da soli.

L’esito non solo è sempre divertente, ma anche assolutamente unico e uguale solo a se stesso.

 

 

 

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